PENSIERO VIOLA
14 Luglio 2024 | In memoria al mio Maestro Bill Viola
Ogni nascita è una celebrazione, di una morte dillà.
Ogni morte è una celebrazione, di una nascita di qua, liquida.
E dal Vuoto nascono e muoiono entrambe.
ZEFIRO FORZA MIA
14 Giugno 2024 | Poemetto ad alta voce
La mia Anima aveva un tic, quello di disegnare cerchi concentrici ovunque fosse.
Uno di quei tic che restano anche quando cerchi di sbarazzartene.
Uno di quelli che forse vengono trasmessi, chissà.
Ce lo ha lei e ce lo hai tu. Nulla più.
RESIDUI (EXTRACT)
Coro poetico estratto da “Residui” | Dialogo a due voci
È tutta una questione di lasciarsi sfuggire, rimanere intrisi e inermi, mobili e permeati.
Condivisi e ispirati da ogni fresco pezzo losco osso.
L’ORACOLO // IL CANE, LA LUPA E L’ARAGOSTA
Dal 29 Novembre 2023 | Un poemetto senza capo né coda
Questa è la storia di chi da dentro si prova disperatamente a leggere.
Questa è la storia dell’esterno che si muove per donare, ogni attimo, atomi e codici: paradigmi dell’esistenza.
Questa è la storia di chi si è lasciato mordere, perdendo la linfa e gli atti secolari.
Questa è la storia di chi si sceglie umano, di chi alla fine, senza capo né coda, addenterà la carne.
L’ORACOLO è ciò che tutto sa, in qualsiasi modo andrà
IL CANE è la parte mansueta, umana, fedele, media, autodistruttrice
LA LUPA è la parte selvaggia, animale, istintiva, coraggiosa
L’ARAGOSTA è la parte intuitiva, profonda, subconcia
VOGLIO ESSERE UMANA
4 Novembre 2023 | Poesia
Pumahuanca, 4000 metri, Perù
Voglio essere umana
che si parli di fronzoli o che si parli di sottili mostri
di ogni dove e in ogni voto
DRAGHI
1 Ottobre 2023 | Poesia
La solitudine di file si è fatta ramo,
Segue
Senza percezioni
La fisarmonica della madre
DANZA NUDA
23 Giugno 2023 | Poesia
La tiritera di un corvo
è più reale e regale
di ciò che voi
imbianchini di assenza
spifferate alle cortecce
ELLA SI TRADUSSE IN CIELO
19 Marzo 2023 | Poesia
Spengo ogni riflesso
Lo lascio scricchiolare via
Perché l’acqua fa così
Di tanto in tanto si abbraccia
POLYEIDEIA
27 Gennaio 2023 | Poesia
Per Ade e per Persefone
Domarsi è scegliere di non battere ciglio
Quando l’incantesimo sfiamma
CHENOSI
31 Luglio 2021 | Poesia
Il silenzio di questi spazi infiniti mi spaventa
Continuo ad intruppare, ad ogni assestamento, con qualcosa di plasticoso. Come se dovessi fare i conti con quello che c’è.
A VOI, IMBALSAMATORI DI EROI
24 Aprile 2024 | Poesia powered by Aarān
LEI: Tu lo sai? / Cosa hai appena fatto?
LUI: Scorticare impianti / Raschiare via le strade
LUCERTOLE
19 Marzo 2020 | Poesia
Non mi vedo a trent’anni ad assaggiare locuste da hotel, ma non vedo nemmeno come possa ignorare queste stagioni marce e insoddisfatte dell’Aria.
L’ETERNO TRADIMENTO DEL BIANCONIGLIO
Dicembre 2019 | Prosa poetica
Una volta una persona mi disse che perdendo qualcosa si fa spazio ad altro. Mi resi conto di tante cose, nel giorno del giudizio. Mi resi conto di volermi proprio tenere stretta quella voglia. Sperando di aver imboccato sia la strada, che le coperte o il mio ego in modo adeguato.
LA DONNA DALLE FALENE
Febbraio 2019 | Prosa poetica
Traversavo sempre di corsa la strada dietro casa. Passavo sotto i portici gonfiando il più possibile i polmoni, tutto per bermi l’umidità e le muffe della notte prima. Traversavo il campo abbandonato, schivavo le torri i treni e i grossi cavalli e finalmente potevo sollevare da terra i miei piedi per toccare il cielo. Chi non ha mai sperato di girare, così forte, sull’altalena da far abbassare il cielo. Andare così tanto avanti e indietro avanti indietro da tornare al punto di partenza.
ESTASI DI ATTESA
19 Agosto 2016 | Prosa poetica
Quindi verrai? Verrai anche sta sera? Io sono qui che ti aspetto, non posso fare altro, non è così? Mi annoierò. Dicono che quando ci si annoia il tempo non passa. Non ci credo: è già passata un'ora. Tutto il mondo mente alle leggi della fisica, perché ti vogliono dominare. Ed io sono qui, ad annoiarmi e modificare il tempo.
Amo sentire la mia gamba che struscia tra le pieghe delle lenzuola che scricchiolano. Sembra un pendolo che oscilla, tocca la noia e torna indietro verso il dolore.
“Esporre. Ex-porre, ex-ponere. Porre fuori.
Metterlo in luogo deserto e lontano e ivi abbandonarlo: e così, in potenza soggetto a intemperie. Non ne hai più il controllo.
Sì, la responsabilità, ma del creatore che diventa figlio a tutti gli effetti.”